Incidente a Fort Lauderdale del 01 Maggio 2009

Incidente a Fort Lauderdale : Comunicato Stampa
Grosseto, 02 Maggio 2009
La SIMSI (Società Italiana di Medicina Subacquea ed Iperbarica) in relazione all'incidente occorso nei giorni scorsi in camera iperbarica in un centro della Florida desidera associarsi al dolore della comunità nazionale per il tragico decesso della nonna e per le gravissime lesioni riportate dal piccolo paziente.

Nell' occasione sono stati pubblicati sulla stampa nazionale report ed articoli sui quali si ritiene fare le seguenti precisazioni :

L'uso, per scopo clinico, delle camere iperbariche monoposto pressurizzate con ossigeno al 100% è da tempo proibito in Italia. Conseguentemente nessun centro iperbarico italiano, sia esso pubblico o privato, fa uso di queste camere. Si considerano assolutamente fuorvianti le foto pubblicate da alcune testate che mostrano camere iperbariche multi posto dando una errata informazione.

Le camere iperbariche multi posto utilizzate dai centri iperbarici italiani sono tutte pressurizzate con aria (quindi con bassissimo se non nullo rischio di incendio) e dotate di dispositivi che impediscono che la percentuale di ossigeno all'interno salga oltre un valore massimo del 23,5%. L'ossigeno viene respirato dai pazienti tramite delle maschere o altri sistemi che sono collegati a circuiti che scaricano all'esterno della camera.

Dal 1997 ad oggi non si sono mai verificati incidenti in qualche modo assimilabili a quello accaduto a Fort Lauderdale, a testimonianza dell'elevato livello di professionalità del personale che opera nei centri iperbarici.

In Italia non vengono trattate con ossigeno terapia iperbarica (OTI) le paralisi cerebrali infantili ed altre patologie neurologiche non perché le camere non siano adatte a tali trattamenti ma perché, al momento attuale non esiste alcuna prova supportata dalla letteratura scientifica della efficacia ed utilità di tale intervento terapeutico.

IL PRESIDENTE S.I.M.S.I. - Dott. Marco Brauzzi