RESOCONTO
DEL XVI CONGRESSO NAZIONALE |
Dal
14 al 16 ottobre scorso si è svolto, a Capri, il XVI
Congresso nazionale della Società Italiana Medicina Subacquea ed Iperbarica (S.I.M.S.I.)
che, per la prima volta, è stato organizzato coinvolgendo, nelle specifiche
sessioni, le altre Società mediche cointeressate ai percorsi diagnostico
terapeutici delle patologie trattate con ossigeno iperbarico.
Il
Congresso, magistralmente organizzato e presieduto dal Presidente della SIMSI,
prof. Rosario Marco Infascelli, Direttore del Dipartimento di
Emergenza Urgenza e della Struttura complessa di Anestesia, Rianimazione
e Terapia Iperbarica dell’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon di Napoli,
ha ottenuto un grande successo in termini di presenze e di qualità delle
relazioni esposte, dimostrando un crescente interesse per
Oltre
ai medici subacquei ed iperbarici provenienti da tutte le Regioni italiane e da
vari Paesi Stranieri, ha preso parte, attivamente, al programma congressuale
anche un nutrito gruppo di professionisti costituito dai massimi rappresentanti
italiani dei diabetologi, dei patologi e chirurghi vascolari, degli angiologi e
dei flebologi, degli ortopedici, dei medici sportivi, dei medici legali, degli
anestesisti rianimatori presentando relazioni, partecipando alle discussioni e
alle tavole rotonde, proponendo linee guida comuni.
Dai
dati clinici presentati e dalle sperimentazioni effettuate e riportate durante i
lavori del Congresso alla numerosa e qualificata platea dei partecipanti, risulta
evidente che
Nelle
sessioni in cui si è articolato l’evento, è stato particolarmente
interessante lo scambio di dati tra i ricercatori ed i medici italiani e i
numerosi esperti provenienti da vari Paesi Europei e dagli Stati Uniti.
Numerose
prove sperimentali sono state riportate sull’efficacia della terapia
iperbarica in patologie a grosso impatto sociale tra le
quali il piede diabetico, le insufficienze arterovenose acute e croniche,
le ulcere difficili, alcune patologie osteoarticolari.
Nella
sessione subacquea sono state seguite con grosso interesse le relazioni dei
Prof. Brubakk (Norvegia) e Moon (USA) sugli studi patogenetici delle Patologie
da decompressione e sulla relativa terapia, della Prof. Bitterman (Israele) sulla
ergonomia e fattori umani in immersione, e dei numerosi esperti italiani
che hanno riportato più che interessanti dati statistici sugli incidenti in
mare, nuovi protocolli terapeutici e sperimentali.
La
sessione iperbarica è stata particolarmente ricca di novità circa le possibili
applicazioni della Terapia Iperbarica. Tra queste menzioniamo quella del Prof.
Camporesi (USA) sui risultati della ossigenoterapia
iperbarica nella complicanza più temuta nei trapianti epatici quale la trombosi
dell’arteria epatica e quella del prof. Infascelli sulla sinergia esistente
tra alcuni antiblastici e la terapia iperbarica e sui risultati ottenuti in
vitro sulle resistenze cellulari ai farmaci. Particolarmente toccante è stata
la documentazione video presentata dal Prof. De Martino sulle condizioni
sanitarie ancora esistenti in gran parte del continente africano ed in
particolare in Benin dove la popolazione è afflitta da una infezione
micotica – l’ulcera di Buruli - emendabile con la terapia iperbarica.
Al
termine dei lavori si è deciso di elaborare, insieme alle altre società
mediche, protocolli terapeutici unici e linee guida
per la cura delle varie patologie trattabili con l’ossigeno iperbarico,
mediante l’istituzione di commissioni intersocietarie che inizieranno i lavori
già dal prossimo mese.
Tali protocolli e linee guida saranno redatte con l’intento di uniformare su tutto il territorio italiano sia le indicazioni all’ossigenoterapia iperbarica che il relativo iter diagnostico terapeutico.
Rosario
Marco Infascelli
Presidente SIMSI